La Maddalena è la maggiore delle isole che compongono l’omonimo arcipelago distribuito di fronte alle coste della Gallura: a questa, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si uniscono Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, e Santo Stefano a sud, mentre Budelli, Razzoli, Spargi e Santa Maria sono situate a nord-ovest.

Dal 1996 l’arcipelago, per l’indescrivibile bellezza delle coste e del mare nonché per l’integrità dell’ambiente naturale, è stato qualificato come Parco Nazionale.

Il perimetro costiero dell’Isola maggiore, esteso circa 45 km, è costituito prevalentemente da graniti e porfidi che delimitano tratti frastagliati e spesso difficilmente accessibili.

Nell’articolata configurazione costiera risiede gran parte della sua bellezza: insenature ed incantevoli cale da cui è possibile ammirare panorami formidabili.

Giunti sull’isola, partendo dal porto e dirigendosi sul versante Sud-Ovest della stessa, si raggiunge la spiaggia di “Punta Tegge“, che permette un facile accesso alle persone disabili; sul luogo si trova anche un punto di ristoro.

Di interesse, si può visitare il Fortino di Punta Tegge, che è stato una colonia Estiva per i bambini dell’Istituto S. Vincenzo fino a qualche anno fa. Nei pressi, è possibile osservare una struttura colonnare che si erge dal mare, lo “Scoglio Bianco di Punta tegge”, eretto nel 1888.

Proseguendo lungo la strada sul versante Nord, si raggiunge la “Spiaggia della Trinita“, con l’omonima baia di sabbia bianca e mare turchese, meta estiva molto ambita in virtù della facile accessibilità, che la rende quindi un luogo ideale per famiglie e bambini. Costeggiando il litorale si raggiunge la “Spiaggia di Monte di Rena“, chiamata così per la caratteristica distesa di sabbia bianca che si può osservare lungo un fianco di questa splendida insenatura costiera.

L’aria è carica di profumi caratteristici: dolci sentori di Mirto, di Elicriso, di Ginepro misti all’odore di salsedine donano vita anche a ciò che si respira, rendendola unica.

Dalla strada è possibile osservare la piccola insenatura di “Cala Lunga” dal colore smeraldo, nella quale sorge il Complesso Residenziale ed albergo “Porto Massimo“.

Colori del genere fanno comunemente da sfondo anche ai percorsi lungo la strada di Spalmatore, che in 20 km consente un suggestivo giro dell’Isola toccando punti da cui, a seconda della posizione, si può vedere il profilarsi delle coste dell’arcipelago, della Sardegna e della Corsica su una splendente distesa azzurra.

Percorrendo ulteriormente il litorale lungo la strada di Spalmatore, lasciandosi alle spalle “Cala Lunga”, la prima baia che si incontra è quella omonima, la “Spiaggia di Spalmatore“.

Piuttosto profonda e dalla forma a semicerchio, offre un buon approdo alle imbarcazioni che transitano nella zona. La spiaggia è attrezzata ed ospita alcuni punti di ristoro, offrendo quindi la possibilità di rinfrescarsi all’ombra e di gustare comodamente seduti un gelato.

Nel versante Est, di fronte all’isola di Caprera, si trova la bellissima “Baia dei Giardinelli“, con la spiaggia denominata “Testa del Polpo“. La grande roccia che sovrasta la spiaggia ricorda proprio quella di un polpo gigante.

Sul versante Ovest, di fronte l’Isola di Spargi, vi è un sito di particolare interesse storico denominato “Cava Francese“.

Lungo il sentiero sono visibili resti delle pietre lavorate a testimonianza dell’attività dell’epoca. Dal 1860 per più di 60-70 anni la cava di granito è stata la risorsa economica più importante dell’isola per quanto concerne la lavorazione, l’estrazione ed esportazione della pietra, granito impiegato per pavimentazioni stradali, dighe, monumenti ed altro.

Lasciando Cava Francese, proseguendo per il sentiero in direzione Carlotto, si arriva ad una Batteria Militare edificata tra la I e la II Guerra Mondiale a scopo di difesa antiaerea ed è possibile incontrare lungo il cammino una piccola chiesa, edificata molti anni fa dai locali in memoria della Madonna dei Pescatori.

L’entroterra dell’Isola di La Maddalena è mosso da dolci rilievi collinari che raggiungono la massima altezza nei 146 m del Colle Guardia Vecchia.

Collo Piano, località La Trinita. 

Questa chiesetta campestre è stata la prima cappella costruita nel 1780 intitolata alla S.M. Maddalena e solo in seguito intorno al 1814, quando fu dato inizio alla costruzione dell’attuale Parrocchia, fu dedicata alla S.S. Trinità.

Ogni anno viene festeggiata, come ricorrenza religiosa la S.S. Trinità. Molti fedeli prendono parte alla processione e alla fine della messa i festeggiamenti continuano con balli, canti popolari ed assaggi gastronomici.

A lungo base navale della Marina Militare Italiana, la popolazione ha convissuto molti anni con la presenza di militari italiani e americani, La strategica posizione nel Mediterraneo, comunque, attrasse l’attenzione anche di Napoleone Bonaparte e dell’Ammiraglio Nelson.

Tuttora polarizza l’attenzione di quanti apprezzano non solo la sua straordinaria bellezza naturalistica, ma anche il suo pittoresco centro abitato.

Qui ci si può inoltrare negli stretti vicoli lastricati su cui si affacciano pregevoli palazzi del Settecento, o passeggiare nel suo centro storico dove si erge la parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Pregevole la palazzina del Municipio, edificata tra il 1903 ed il 1906 nella piazzetta G. Garibaldi.

Il centro storico è un susseguirsi di piccole vie e un saliscendi di scale denominate “Carrughi”, piccoli vicoli del centro.

Nei pressi di Cala Gavetta si innalza una colonna granitica, la “Colonna Garibaldi“, obelisco situato in Piazza XXIII Febbraio; fu collocata qui il 04 Luglio 1907, in ricorrenza del I centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.

Piacevole è la visita del porto turistico di “Cala Gavetta”, che situato ad ovest nell’isola, rappresenta il punto nevralgico del paese, dove si incontrano gli amici della pesca, della vela e di tutti gli amanti del mare.

la pesca è stata la risorsa economica principale dell’isola per molto tempo e negli anni ha ceduto gradualmente spazio ad una nuova economia basata sul turismo, attuale fonte e primaria ricchezza per i Maddalenini.