La petit maison si trova sull’isola di La Maddalena, in uno dei luoghi, per chi ama il mare, più belli ed affascinanti di tutto il Mediterraneo.

Il Bed and Breakfast (B & B) è stato costruito nel 1965 in una zona del paese poco distante dal centro (circa 300 metri), edificato all’interno di un piccolo ma grazioso giardino lontano dai rumori, riservato e tranquillo. I padroni di casa hanno trasformato la loro abitazione in un luogo ricco di armonia e gusto artistico dove tutto è stato studiato nel modo più gradevole per mettere a proprio agio l’ospite durante il suo soggiorno.

La casa dispone di 3 camere da letto matrimoniali di circa 20 mq., arredate con mobili decorati dai toni pastello arricchiti con tecniche di invecchiamento. Due camere, la “Classic” e la “Superior”, hanno il bagno privato interno mentre la camera “Standard” ha il bagno privato esterno, realizzati in modo artigianale e rivestiti con resine colorate.

Le tinte calde del giallo, dell’ocra, del miele e dell’arancione creano una particolare atmosfera, accogliendo piacevolmente l’ospite.

Il resto della casa si articola nella zona giorno dove è possibile, nello spazio comune, potersi rilassare immersi in una lettura oppure socializzare con gli altri ospiti.

La prima colazione può essere gustata in giardino, all’ombra dell’albero del limone oppure sotto un piccolo gazebo. Se il tempo non lo consente, la colazione sarà servita all’interno della casa.

Le Colazioni

Deliziose sono le colazioni servite nel giardino del B&B “la petit maison”; il risveglio dei nostri ospiti sarà allietato infatti da invitanti fragranze e stuzzicanti sapori.
Oltre che agli immancabili caffè, latte e the, si potranno gustare torte della casa, freschi croissant, yogurt e speciali succhi di frutta che nascono dalla grande fantasia della padrona di casa, apprezzati dagli ospiti che sempre più spesso fotografano tali creazioni.

Le camere

Le camere sono suddivise in Standard, Classic e Superior.

Sono tutte dotate di riscaldamento per il periodo invernale, mentre per la stagione estiva è attiva una ventilazione a soffitto molto efficace.

Camera Standard


La camera standard è caratterizzata dai colori caldi dell’ocra, arredata con mobili stile art-deco, con dipinti che riproducono gli angoli caratteristici dell’isola, realizzati ad olio.

Ha il bagno privato esterno, ubicato in prossimità della stessa camera.

E’ realizzato artigianalmente e rivestito con resine speciali che hanno consentito la messa in opera del lavabo e del box doccia interamente autocostruito. Il colore dominante è il bleu che risulta molto luminoso con svariate tonalità.

Camera Classic

E’ una bella camera luminosa, dai colori caldi e spaziosa con decori realizzati a mano per la testata del letto, mentre sulle pareti alcuni dipinti ritraggono scene di vita araba.

Il bagno privato e direttamente comunicante è spazioso e luminoso, realizzato anch’esso artigianalmente con resine speciali dai colori caldi arredato con gusto nei particolari.

Camera Superior


E’ la camera più grande del B&B.
Il bagno privato è comunicante, molto luminoso e ben arieggiato.

E’ corredato da una bella vasca da bagno con doccia.

Isola di La Maddalena

La Maddalena è la maggiore delle isole che compongono l’omonimo arcipelago distribuito di fronte alle coste della Gallura: a questa, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si uniscono Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, e Santo Stefano a sud, mentre Budelli, Razzoli, Spargi e Santa Maria sono situate a nord-ovest.

Dal 1996 l’arcipelago, per l’indescrivibile bellezza delle coste e del mare nonché per l’integrità dell’ambiente naturale, è stato qualificato come Parco Nazionale.

Il perimetro costiero dell’Isola maggiore, esteso circa 45 km, è costituito prevalentemente da graniti e porfidi che delimitano tratti frastagliati e spesso difficilmente accessibili.

Nell’articolata configurazione costiera risiede gran parte della sua bellezza: insenature ed incantevoli cale da cui è possibile ammirare panorami formidabili.

Giunti sull’isola, partendo dal porto e dirigendosi sul versante Sud-Ovest della stessa, si raggiunge la spiaggia di “Punta Tegge“, che permette un facile accesso alle persone disabili; sul luogo si trova anche un punto di ristoro.

Di interesse, si può visitare il Fortino di Punta Tegge, che è stato una colonia Estiva per i bambini dell’Istituto S. Vincenzo fino a qualche anno fa. Nei pressi, è possibile osservare una struttura colonnare che si erge dal mare, lo “Scoglio Bianco di Punta tegge”, eretto nel 1888.

Proseguendo lungo la strada sul versante Nord, si raggiunge la “Spiaggia della Trinita“, con l’omonima baia di sabbia bianca e mare turchese, meta estiva molto ambita in virtù della facile accessibilità, che la rende quindi un luogo ideale per famiglie e bambini. Costeggiando il litorale si raggiunge la “Spiaggia di Monte di Rena“, chiamata così per la caratteristica distesa di sabbia bianca che si può osservare lungo un fianco di questa splendida insenatura costiera.

L’aria è carica di profumi caratteristici: dolci sentori di Mirto, di Elicriso, di Ginepro misti all’odore di salsedine donano vita anche a ciò che si respira, rendendola unica.

Dalla strada è possibile osservare la piccola insenatura di “Cala Lunga” dal colore smeraldo, nella quale sorge il Complesso Residenziale ed albergo “Porto Massimo“.

Colori del genere fanno comunemente da sfondo anche ai percorsi lungo la strada di Spalmatore, che in 20 km consente un suggestivo giro dell’Isola toccando punti da cui, a seconda della posizione, si può vedere il profilarsi delle coste dell’arcipelago, della Sardegna e della Corsica su una splendente distesa azzurra.

Percorrendo ulteriormente il litorale lungo la strada di Spalmatore, lasciandosi alle spalle “Cala Lunga”, la prima baia che si incontra è quella omonima, la “Spiaggia di Spalmatore“.

Piuttosto profonda e dalla forma a semicerchio, offre un buon approdo alle imbarcazioni che transitano nella zona. La spiaggia è attrezzata ed ospita alcuni punti di ristoro, offrendo quindi la possibilità di rinfrescarsi all’ombra e di gustare comodamente seduti un gelato.

Nel versante Est, di fronte all’isola di Caprera, si trova la bellissima “Baia dei Giardinelli“, con la spiaggia denominata “Testa del Polpo“. La grande roccia che sovrasta la spiaggia ricorda proprio quella di un polpo gigante.

Sul versante Ovest, di fronte l’Isola di Spargi, vi è un sito di particolare interesse storico denominato “Cava Francese“.

Lungo il sentiero sono visibili resti delle pietre lavorate a testimonianza dell’attività dell’epoca. Dal 1860 per più di 60-70 anni la cava di granito è stata la risorsa economica più importante dell’isola per quanto concerne la lavorazione, l’estrazione ed esportazione della pietra, granito impiegato per pavimentazioni stradali, dighe, monumenti ed altro.

Lasciando Cava Francese, proseguendo per il sentiero in direzione Carlotto,
si arriva ad una Batteria Militare edificata tra la I e la II Guerra Mondiale
a scopo di difesa antiaerea ed è possibile incontrare lungo il cammino una piccola chiesa, edificata molti anni fa dai locali in memoria della Madonna dei Pescatori.

L’entroterra dell’Isola di La Maddalena è mosso da dolci rilievi collinari che raggiungono la massima altezza nei 146 m del Colle Guardia Vecchia.

Collo Piano, località La Trinita. Questa chiesetta campestre è stata la prima cappella costruita nel 1780 intitolata alla S.M. Maddalena e solo in seguito intorno al 1814, quando fu dato inizio alla costruzione dell’attuale Parrocchia, fu dedicata alla S.S. Trinità.

Ogni anno viene festeggiata, come ricorrenza religiosa la S.S. Trinità. Molti fedeli prendono parte alla processione e alla fine della messa i festeggiamenti continuano con balli, canti popolari ed assaggi gastronomici.

A lungo base navale della Marina Militare Italiana, la popolazione ha convissuto molti anni con la presenza di militari italiani e americani, La strategica posizione nel Mediterraneo, comunque, attrasse l’attenzione anche di Napoleone Bonaparte e dell’Ammiraglio Nelson.

Tuttora polarizza l’attenzione di quanti apprezzano non solo la sua straordinaria bellezza naturalistica, ma anche il suo pittoresco centro abitato.

Qui ci si può inoltrare negli stretti vicoli lastricati su cui si affacciano pregevoli palazzi del Settecento, o passeggiare nel suo centro storico dove si erge la parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Pregevole la palazzina del Municipio, edificata tra il 1903 ed il 1906 nella piazzetta G. Garibaldi.

Il centro storico è un susseguirsi di piccole vie e un saliscendi di scale denominate “Carrughi”, piccoli vicoli del centro.

Nei pressi di Cala Gavetta si innalza una colonna granitica, la “Colonna Garibaldi“, obelisco situato in Piazza XXIII Febbraio; fu collocata qui il 04 Luglio 1907, in ricorrenza del I centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.

Piacevole è la visita del porto turistico di “Cala Gavetta”, che situato ad ovest nell’isola, rappresenta il punto nevralgico del paese, dove si incontrano gli amici della pesca, della vela e di tutti gli amanti del mare.

la pesca è stata la risorsa economica principale dell’isola per molto tempo e negli anni ha ceduto gradualmente spazio ad una nuova economia basata sul turismo, attuale fonte e primaria ricchezza per i Maddalenini.

L’Arcipelago di La Maddalena è costituito da 13 isole maggiori quali l’isola di Budelli, Razzoli, S. Maria e Spargi; da citare sono anche gli isolotti di Barrettini, Mortorio, Soffi e Nibani seppur ne andrebbero citati molti altri.

Questa zona del Mar Mediterraneo offre panorami unici ed indimenticabili, dove la particolare natura litologica del territorio, le caratteristiche del mare e delle coste, la quasi totale assenza di insediamenti umani hanno dato a questo ambiente un grandissimo pregio. Questo elemento ha prodotto un aumento dell’affluenza turistica ed un’intensa frequentazione estiva.

Suggeriamo, a chi può liberarsi dal lavoro in periodi diversi da quello estivo, di venire a trascorrere piacevoli momenti ed immergersi in questi splendidi paesaggi durante la festività della Pasqua od in qualsiasi week-end. Fidatevi, ne vale la pena.

Direttamente dall’Isola di La Maddalena, asservendosi di uno dei tanti servizi che dal porto consentono di navigare tra le varie isole dell’Arcipelago, è possibile raggiungere in poco tempo diverse mete e trascorrere piacevoli ore, tra il relax e lo stupore, tra uno snack offerto dal personale di bordo ed un bagno nel cristallo liquido che la Sardegna sa spesso offrire generosa.

SPARGI

L’Isola di Spargi, la terza per estensione, è raggiunta frequentemente dalle barche da trasporto per i turisti o dai gommoni presi a noleggio, che attraccano al vecchio molo militare di Cala Corsara,

presso una splendida spiaggia con sabbia bianca e mare dalle infinite sfumature, l’acqua smeraldina; altre spiagge sono Cala Connari e Cala Granara, tutte sul lato orientale dell’isola.

Il vento ed il mare scolpiscono la roccia e spesso danno le forme più bizzarre:
la “Roccia del Cane” e la “Testa della Strega” sono geoformazioni ottenute dal lento fenomeno naturale dell’erosione.

L’interno dell’Isola di Spargi è intatto in tutta la sua estensione; gli appassionati del Trekking possono dedicarsi, attraverso la macchia-foresta, ad affascinanti ma impegnativi percorsi a piedi.

BUDELLI

L’Isola di Budelli è la più meridionale del gruppo delle isole maggiori dell’Arcipelago di La Maddalena.

Qui si trova la famosa “Spiaggia Rosa“, cosiddetta per il colore della sabbia, formata da microrganismi marini depositati sull’arenile dal flusso del mare; durante la stagione estiva è meta preferita di molti diportisti.

Prima di lasciare questa splendida isola, suggeriamo vivamente di visitare il canale tra le isole di S. Maria, Budelli e Razzoli detto “Porto della Madonna” (“Chieca di Morto”); da non perdere è la “Spiaggia del Cavaliere” ed il suggestivo Passo degli Asinelli, che unisce l’Isola di S. Maria a Razzoli.

S. MARIA

L’Isola di S. Maria è collocata a Nord-Est ed è la più verdeggiante del gruppo delle isole maggiori; si apre con la splendida Cala S. Maria, dove vi sono alcune case di privati costruite intorno agli anni ’60 lungo la baia, a ridosso del Maestrale.

Una passeggiata consigliata, della durata di circa 20 minuti, è verso il Faro di Punta Filetto; lasciando invece l’isola, è possibile proseguire fino all’Isola La Presa e costeggiare le calette presenti sul canale tra l’Isola di S. Maria e Budelli.

Dalla Maddalena a Caprera Attraversando il ponte di Moneta e la diga che collega l’isola di La Maddalena a Caprera, ci si immerge in una splendida natura incontaminata, dove suggeriamo ai nostri ospiti di fare alcuni percorsi di trekking.

CAPRERA

Percorso 1:  CALA BRIGANTINA

Nella parte orientale dell’isola di Caprera, suggeriamo questo percorso della durata di circa 20 minuti, costituito da un sentiero sterrato di circa 700 metri, che parte dal Forte Poggio Rasu (Superiore) e si inoltra nella vegetazione per arrivare ad una piccola insenatura,

Cala Brigantina.

Durante il tragitto è possibile ammirare tanti angoli suggestivi molto particolari.

Lungo il sentiero ad esempio, si incontra un piccolo torrente costruito con dei tronchi.

Sin dai primi metri si inizia ad intravedere l’insenatura con i suoi bellissimi colori, che rendono questa spiaggia una meta di sicuro interesse.

Questa spiaggia infatti è conosciuta per la sua sabbia molto bianca e sottile; è formata da 2 calette, una più grande ed una più piccola dislocata un poco sulla sinistra della caletta principale.

Vale veramente la pena andare a vedere il suo mare limpido e trasparente considerando che, come per le tante altre spiagge di Caprera e di tutto l’arcipelago di La Maddalena, gli unici modi per raggiungerle è via mare oppure utilizzando un sentiero, come quello che vi suggeriamo.

Percorso 2:  MONTE TEIALONE

Nell’isola di Caprera, la cima più alta è rappresentata dal Monte Teialone che raggiunge i 212 metri s.l.m.; proponiamo un’escursione della durata di circa 25 minuti.

Il sentiero sterrato che porta alla sommità del Monte Teialone offre scorci particolari di notevole interesse;  è possibile osservare alcune vedette realizzate in pietra, simili ad altre presenti sull’isola di Caprera.

L’ultimo tratto di questo percorso è caratterizzato da una scalinata realizzata in blocchi di granito e, in alcuni tratti, scolpita direttamente nella roccia.

Al termine del percorso, una volta raggiuntala sommità del Monte Teialone si offre un panorama come questo…

Percorso 3:  CANDEO

Nel versante Nord-Est dell’isola di Caprera suggeriamo vivamente questa escursione, della durata di 30 minuti circa. Il percorso comincia dopo aver costeggiato il lato occidentale del Monte Teialone, in prossimità del Forte di Arbuticci.

Durante il percorso si può incontrare qualche pianta di Lentischio a bacche rosse, tipica della zona,  alberi secolari di Eucalipto sono presenti  a testimoniare il passato di quest’area.

Quest’area è caratterizzata dai resti di un insediamento militare.

Dal punto di accesso del fortilizio infatti, un sentiero impervio scende per circa due chilometri verso il mare, in una serie di tornanti fino a raggiungere l’approdo di Candeo.

In molti tratti il fondo è particolarmente sconnesso, a causa delle piogge che in molti anni hanno portato via la terra dal sentiero, scoprendo pietre di diverse dimensioni.

Intorno al relativo porticciolo è osservabile il sistema di batteria antinave omonimo; l’impianto appartiene al terzo gruppo di difese organizzato nell’arcipelago negli anni compresi fra le due guerre mondiali.

L’insediamento militare è perfettamente integrato nell’ambiente roccioso della costa, edificato assecondando con armonia ed equilibrio la morfologia del granito.

Percorso 4:  CALA COTICCIO

Questa splendida spiaggia si trova a nord-est dell’ Isola di Caprera ed è una delle più belle in assoluto di tutto l’arcipelago.

Il percorso che è descritto di seguito consente di raggiungere questa incantevole meraviglia naturale in circa 60 minuti, percorrendo un sentiero sterrato per circa 2 Km.

Durante il percorso si incontrano rocce di ogni tipo, alcune con chiara forma antropomorfa.

Non è raro incontrare qualche Ginepro, la pianta endemica per eccellenza, che forte e e robusta riesce a sopravvivere in condizioni veramente estreme.

Cala Coticcio, conosciuta anche con il nome di “Tahiti”, è caratterizzata da una sabbia molto bianca e sottile e da un mare dai colori cristallini.

Percorso 5:  MUSEO DI GARIBALDI

Una meta diversa, per chi oltre al relax cerca cultura e qualche spunto di riflessione è rappresentata sicuramente dal Museo di Garibaldi, anche conosciuto come “Compendio Garibaldino”. Esso è stato la dimora del generale (la “casa bianca”) dal 1856 per circa 25 anni fino alla sua morte, sopraggiunta il 2 Giugno del 1882. Da allora la casa è stata abitata dalla famiglia dell’eroe dei due mondi (fino al 1959) e solo dal 1978 è divenuta museo. Di interesse chiaramente nazionale, migliaia di visitatori vi transitano ogni anno, ammirando i luoghi ed i cimeli che hanno caratterizzato gli ultimi anni della gloriosa vita di Giuseppe Garibaldi.

Il Compendio Garibaldino è sviluppato intorno ad un cortile centrale, nel quale troneggia un grande pino, l’”albero di Clelia”, che Garibaldi piantò nel 1867, in occasione della nascita di sua figlia Clelia.

Oltre alla Casa Bianca, il museo Garibaldino comprende altri edifici, come un mulino privo di pale, dove poco distante è collocato un monumentale busto marmoreo di Garibaldi, scolpito da Luigi Bistolfi nel 1883.

Dal cortile centrale, attraverso un sentiero si può raggiungere il piccolo cimitero di famiglia. Qui si trova la tomba di Giuseppe Garibaldi, sotto un grande masso di granito dove è inciso il suo nome, l’ultima moglie (Francesca Armosino) ed i figli Rosa, Anita, Manlio, Teresita e Clelia, l’ultima ad essere sepolta in questo luogo.

Le spoglie del generale, contravvenendo alle sue ultime volontà, non vennero cremate e conservate all’interno di un pino ultracentenario che è possibile osservare all’ingresso del museo,  ma imbalsamate e sepolte.


Traduzione
Il B & B
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maggio: 2012
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